Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Nucleare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nucleare. Mostra tutti i post

lunedì 2 luglio 2012

Il Giappone riattiva il primo reattore

Domenica il Giappone ha riattivato il suo primo reattore, chiudendo così i due mesi senza energia nucleare. Il reattore riattivato è il numero 3 di Oi, gestito dalla Kansai Electric. Il 17 luglio dovrebbe essere riattivato anche il reattore numero 4.

lunedì 18 giugno 2012

Il Giappone riapre due centrali nucleari



Il Giappone ha deciso di riattivare due reattori nucleari. Sono le prime riaperture dopo la chiusura, a maggio, dell'ultimo reattore rimasto in attività a 14 mesi da Fukushima. L'avvio degli impianti è previsto per l'inizio di luglio. Le stime del governo dicono che senza energia nucleare l'economia giapponese potrebbe crollare del 5% da qui al 2030.

sabato 5 maggio 2012

Il Giappone rimane senza centrali nucleari

Oggi il Giappone spegne il suo ultimo reattore nucleare. Gli altri li ha fermati, uno dopo l'altro, nei mesi dopo l'incidente di Fukushima. Sono stati fermati per controlli, hanno superato i controlli, ma non sono più stati riattivati. Il governo ha compensato il crollo di forniture energetiche importando petrolio e gas (ha speso 4.700 miliardi di yen per questo, cioè 45 miliardi di euro). Il governo conta di riaccenderne comunque la metà prima dell'estate, per non rischiare un collasso delle forniture.

venerdì 30 marzo 2012

I tedeschi lasciano senza atomo il Regno Unito

Altro brusco passo indietro nel rinascimento nucleare globale. Le tedesche Rwe e E.on hanno deciso di uscire dalla joint venture Horizon Nuclear Power che avrebbe dovuto progettare e realizzare nuovi impianti nucleari in Gran Bretagna. Le due società hanno spiegato che la crisi economica le ha private di molte risorse e il ritiro dei tedeschi del nucleare ha messo ulteriore pressione su di loro.


http://www.nytimes.com/2012/03/30/business/global/Britains-Nuclear-Plans-Suffer-Setback.html

mercoledì 28 marzo 2012

La Germania rischia il black out

La Germania dopo il disastro di Fukushima ha chiuso 8 centrali nucleari su 17, rinunciando così a 20 Gigawatt di potenza. Lo scorso febbraio la rete elettrica nazionale è andata molto vicino a un blackout. Il problema è che  le centrali sono a sud, dove le industrie di Stoccarda e Monaco hanno bisogno di tanta energia. Adesso quell'energia arriva da nord, ma la rete elettrica tedesca non era pensata per questo enorme trasferimento di elettricità.

http://www.ft.com/intl/cms/s/0/8925115a-6eb7-11e1-afb8-00144feab49a.html#axzz1qLSeiWul

martedì 27 marzo 2012

Il Giappone rimane con una sola centrale nucleare

Lunedì la Tokyo Electric Power Co. ha spento il reattore n. 6 nell'impianto di Kashiwazaki-Kariwa, nel nord del Giappone, per ordinaria manutenzione. Così in Giappone è rimasto un solo reattore nucleare attivo, il n. 3 dell'impianto di Tomari, nell'isola di Hokkaido. Il 5 maggio anche questo sarà chiuso per manutenzione. Il Giappone prima del terremoto era abituato ad ottenere dal nucleare il 30% dell'energia,  quota che lo scorso agosto è scesa all'11% e a febbraio si è ridotta al 2,5%.


http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303816504577304763323680918.html?mod=ITP_pageone_4

venerdì 16 marzo 2012

Lo shale gas americano

Fino a qualche anno fa gli Stati Uniti sembravano pronti per un rinascimento nucleare. C'erano progetti per la costruzione di 29 nuove centrali. Oggi i progetti ancora in piedi sono solo due. A uccidere il rinascimento nucleare è stato lo shale gas, più economico e gestibile. Tra il 2011 e il 2015 saranno realizzati 258 nuovi impianti elettrici basati sullo shale gas. Le stime della Us Energy Administration dicono che una centrale a shale gas costa 978$ per kilowatt di capacità, mentre una centrale nucleare costa 5.339$ per kilowatt. L'Agenzia internazionale per l'energia prevede che il Paese aggiungerà 222 gigawatt di capacità elettrica tra il 2010 e il 2035 (è un aumento del 20%). Il 58% di questo aumento sarà tramite gas naturale, il 31% da fonti rinnovabili (soprattutto idroelettrico) quindi un 8% di carbone e solo un 4% di nucleare.

http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304459804577281490129153610.html 

giovedì 8 marzo 2012

Lo stallo nucleare giapponese

Dei 54 reattori nucleari giapponesi attivi prima del terremoto 17 (per 15,99 GW) sono stati chiusi, 35 (per 30,7 GW) sono fermi in attesa di ispezioni, 2 sono attivi (per 2,27 GW). Per compensare l'energia mancante Tokyo ha aumentato le importazioni di gas naturale. Secondo le stime questa situazione costa 10 miliardi di yen al giorno.

Japan weighs nuclear future - FT.com